Le grandi opportunità dell’ECOBONUS

Ecobonus 110%

Ecobonus 110% è l’argomento del momento. L’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio nello scorso mese di maggio rappresenta un’opportunità per la platea di soggetti potenzialmente interessati.

di Monica Nanetti

La normativa prevede una detrazione fiscale delle spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico.

Ci sono tuttavia una serie di elementi innovativi rispetto alle agevolazioni precedenti: l’innalzamento della detrazione fiscale al 110%, la riduzione a cinque anni delle tempistiche per l’esercizio della detrazione e l’estensione del beneficio alle spese sostenute per interventi dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Mauro Re è il responsabile di prodotto in Banco Desio: “Possiamo definirlo un vero e proprio impulso per l’economia nel suo complesso, a partire dal settore edilizio, da sempre trainante - spiega il dirigente che guida la task force dell’istituto -. Sottolineo in particolare la possibilità di scontare il 100% dei costi sostenuti e l’opportunità di ottenere un credito d’imposta pari al 110% degli stessi, utilizzabili in compensazione nei cinque anni successivi. Ma la vera novità introdotta dal Decreto è proprio il fatto che il proprietario dell’immobile oggetto dell’intervento di riqualificazione può decidere di cedere il credito d’imposta a soggetti terzi”.

In sostanza la cedibilità del credito d’imposta rende l’agevolazione pienamente disponibile anche a coloro le cui imposte sul reddito, nei successivi cinque anni, non avrebbero avuto la capienza per consentire di utilizzare l’intero importo speso. L’immediatezza della cessione consente di effettuare importanti lavori di riqualificazione, tendenzialmente senza dover sborsare alcuna somma di denaro. Cogliendo questo elemento di novità della normativa, Banco Desio ha messo a punto una propria soluzione: “Esistono due diverse possibilità per famiglie e condomini - aggiunge Re -. La prima è quella di cedere il credito, pari al 110% della somma spesa, direttamente alla banca. La seconda è quella di ottenere dall’impresa che effettua i lavori uno sconto in fattura pari al 100%, cedendo a quest’ultima il credito d’imposta. A sua volta, l’impresa potrà eventualmente cedere il credito stesso a un istituto bancario. Si tratta, insomma, di un’autentica occasione di rilancio dell’economia e di rinnovamento del patrimonio immobiliare, riqualificandolo in un’ottica di risparmio energetico, di rispetto dell’ambiente e di miglioramento della qualità dell’aria, con l’obiettivo di costruire un Paese più ‘green’. Banco Desio, cogliendo in pieno lo stimolo dello Stato, si è attivato per essere al fianco della clientela con la disponibilità di acquisto del credito d’imposta”.

“Non tutti gli interventi sono compresi nei benefici dell’Ecobonus 110% - chiarisce Re -. Esistono condizioni ben precise che devono essere rispettate, come quella attraverso la quale viene richiesto che gli interventi effettuati portino l’abitazione (appartamento, villa unifamiliare o condominio) a un miglioramento di almeno due classi energetiche. È questo il motivo per cui i lavori riguardano in particolare l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e la messa in sicurezza sismica”.

Gli strumenti operativi necessari per la cessione telematica del credito fiscale sono in continuo aggiornamento. Conclude Re: “Mentre vengono gradatamente chiariti i decreti attuativi e definite le linee guida, Banco Desio è già a fianco della clientela, attraverso prodotti dedicati per il sostegno finanziario alle operazioni. Ci rivolgiamo in particolare alle imprese edili, attraverso finanziamenti che fanno da ‘ponte’ e favoriscono lo sconto in fattura eventualmente richiesto dal cliente. Non appena gli strumenti forniti dalle autorità fiscali lo consentiranno, procederemo all’acquisto diretto del credito d’imposta dai proprietari immobiliari. Bisogna infatti ricordare che, di fatto, il credito d’imposta matura solo alla fine dell’esecuzione dei lavori, con l’emissione della fattura da parte dell’impresa. Le operazioni effettuate nel frattempo sono quindi squisitamente finanziarie, sostenute dalla banca”.

Ultima modifica 14/07/2021