Martedì, 1 Giugno 2010 - 12:30pm

Nuove disposizioni sull’utilizzo di contante, titoli al portatore, assegni e libretti al portatore.

Martedì 1 Giugno 2010

l Decreto Legge 31.05.10, n. 78 ha apportato alcune variazioni al regime di circolazione dei sottostanti strumenti:

Trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore.

A decorrere dal 31 maggio 2010 è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a euro 5.000. Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A..

Assegni bancari, postali e circolari

Tutti gli assegni bancari, postali e circolari d’importo pari o superiore a euro 5.000 devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

Il cliente può richiedere per iscritto il rilascio, in forma libera, di assegni circolari e di moduli di assegni bancari, da utilizzarsi, in detta forma libera, esclusivamente per importi inferiori a euro 5.000 (vale a dire fino a 4.999,99 euro). In tal caso il richiedente dovrà corrispondere, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro per ciascun modulo di assegno richiesto.

Libretti al portatore

Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore a euro 5.000.

In caso di trasferimento di libretti al portatore, indipendentemente dal saldo, il cedente è tenuto a comunicare, entro 30 giorni, alla banca emittente, i dati identificativi del cessionario e la data del trasferimento.

I libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a euro 5.000, esistenti alla data di entrata in vigore della normativa, devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto a una somma inferiore al predetto importo entro il 30 giugno 2011.

Invitiamo pertanto la clientela a voler prendere buona nota dell’entrata in vigore di tali disposizioni normative al fine di evitare, in caso di violazione delle stesse, la conseguente applicazione delle relative sanzioni amministrative pecuniarie.


Il nostro personale è a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento.

Ultima modifica 16/07/2014