Governance della sostenibilità
In merito alle questioni di sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione si occupa di definire le linee guida e di indirizzo strategico del Gruppo Banco Desio relative alle tematiche di sostenibilità o ESG, di approvare, previa consultazione del Comitato Controllo Rischi e del Comitato Sostenibilità, le politiche relative ai temi di sostenibilità (ivi compresa la Policy sulla governance di sostenibilità e le sue successive modifiche), di approvare il Piano di sostenibilità, parte integrante nel Piano Industriale di Gruppo (e suoi successivi aggiornamenti) che delinea le linee di indirizzo strategiche, gli obiettivi di medio-lungo periodo e i target quali-quantitativi per tutti gli ambiti di sostenibilità considerati prioritari, di monitorare e supervisionare il raggiungimento degli obiettivi e dei target quali-quantitativi di sostenibilità dichiarati all’interno del Piano di Sostenibilità e ne approva la pubblicazione, di approvare il rapporto di sostenibilità consolidato annuale.
Con riferimento ai comitati endoconsiliari:
- il Comitato Sostenibilità (COS) supporta il Consiglio di Amministrazione nella definizione, nel monitoraggio e nell’aggiornamento delle linee di indirizzo strategico, degli obiettivi di medio-lungo periodo e dei target quali-quantitativi di sostenibilità, esamina e valuta eventuali comunicazioni al Consiglio di Amministrazione in merito a criticità emerse dalla propria attività di supervisione in materia di sostenibilità;
- il Comitato Controllo Rischi (CCR) supporta il Consiglio di Amministrazione in materia di rischi e sistema di controlli interni e collabora con il COS nell’esprimere pareri sull’identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali profili di rischio relativi alla proposizione strategica in tema di sostenibilità (o ESG) nonché nel verificare l’efficacia del presidio dei rischi di sostenibilità (o ESG) del Gruppo;
- Il Comitato per la Remunerazione supporta il Consiglio di Amministrazione in materia di politiche per la remunerazione degli amministratori e del management (cd. personale “più rilevante”), inclusi i piani di incentivazione. In particolare, collabora con il Comitato Sostenibilità nella valutazione della struttura della remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche al fine di promuovere il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell’impresa nel medio lungo periodo, attraverso l’individuazione di specifici indicatori quali-quantitativi.
Nel 2024, il Gruppo ha intrapreso per la prima volta l’analisi di Doppia Rilevanza in conformità ai requisiti della Nuova Direttiva CSRD. Pertanto, i processi per definire la frequenza e le metodologie di supervisione degli IROs (Impact and Risk Opportunities) rilevanti di competenza del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari sono ancora in fase di sviluppo: si evidenzia che più in generale il monitoraggio degli IROs avviene, almeno, su base annuale. In questa prima analisi, infatti, l'attenzione è stata rivolta alla creazione delle basi per una upervisione efficace, con il Consiglio di Amministrazione già attivamente coinvolto. In particolare, nel corso dell’esercizio 2024, il Consiglio di Amministrazione è stato progressivamente informato sullo stato avanzamento delle attività propedeutiche all’analisi di Doppia Rilevanza, le cui risultanze sono state approvate dallo stesso nel mese di novembre 2024, e alla relativa identificazione degli IROs materiali.
Si evidenzia, inoltre, che la lista di impatti positivi e negativi identificati per la materialità di impatto nella prospettiva “Operations” sono stati sottoposti alla valutazione e votazione, durante il processo di stakeholder engagement, anche da parte della categoria degli “Esponenti” comprensiva di Consiglieri e Sindaci di Banco Desio e delle controllate Fides e Dynamica.
La lista di impatti positivi e negativi aggregati per tema di sostenibilità è stata sottoposta anche alla valutazione da parte del Top Management durante il processo di stakeholder engagement in occasione di un’apposita trattazione del Comitato Manageriale di Sostenibilità, che si identifica nel Comitato di Direzione con il coinvolgimento delle specifiche Direzioni/ Aree/Uffici/Funzioni interessate, a seconda delle questioni di sostenibilità trattate. Tra l’altro, tale Comitato ha il compito di promuovere e gestire la strategia di sostenibilità o ESG, con il supporto dell’Area Bilancio e Sostenibilità, e di monitorare il posizionamento del Gruppo Banco Desio in tale ambito.
Si evidenzia inoltre, che l’esercizio di Doppia Rilevanza, compresa la condivisione degli IROs identificati, ha previsto il coinvolgimento attivo delle principali funzioni interessate: Direzione Risk Management, per la Materialità finanziaria, Direzione Crediti, Direzione Banca Commerciale, Direzione Risorse, per la Materialità di Impatto. La lista di IROs indentificati è stata stilata tenendo in considerazione non solo il modello di business della Banca ma anche la relativa strategia aziendale, con gli annessi target di riferimento, il cui raggiungimento è periodicamente monitorato dal Top Management.
La Banca è impegnata a migliorare l’approccio alla governance in questo ambito, ponendo un’attenzione sempre maggiore e sistematica agli IROs materiali da parte degli organi di amministrazione, gestione e vigilanza. Questo riflette l'impegno, la consapevolezza e la volontà dell'azienda nel garantire che gli impatti materiali siano pienamente integrati nelle pratiche di supervisione strategica.
La doppia materialità
L’Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 ha stabilito in 1.000.000 euro il compenso lordo annuo spettante all’intero Consiglio di Amministrazione di Banco Desio, esclusi il Presidente, il Vice Presidente (ove nominato) e l’Amministratore Delegato e 300 euro di gettoni di presenza.
Il Consiglio di Amministrazione, nell’adunanza del 27 aprile 2023, ha così ripartito i compensi complessivi:
- 50.000 euro a ciascun Consigliere;
- 40.000 euro a ciascun membro del Comitato Esecutivo (60.000 euro al Presidente);
- 20.000 euro a ciascun componente del Comitato Controllo Rischi (30.000 euro al Presidente);
- 10.000 euro a ciascun membro del Comitato Sostenibilità (15.000 euro al Presidente);
- 10.000 euro a ciascun membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati (15.000 euro al Presidente) - Il compenso di ciascuna posizione sarà aumentato di euro 5.000 per ogni Operazione di Maggiore Rilevanza eventualmente esaminata.
- 10.000 euro a ciascun membro del Comitato Nomine (15.000 euro al Presidente);
- 15.000 euro a ciascun membro del Comitato per la Remunerazione (20.000 euro al Presidente);
- 210.000 euro residuo non assegnato.
I compensi annui omnicomprensivi del Presidente e dell’Amministratore Delegato ammontano rispettivamente a:
- 600.000 euro al Presidente 21;
- 450.000 euro all’Amministratore Delegato 22.
Per gli Amministratori Esecutivi, in considerazione dell’esiguità del compenso percepito per la partecipazione al Comitato Esecutivo (40.000 euro annui), non sono previsti compensi variabili.
Per gli Amministratori non Esecutivi non sono previsti compensi variabili. Ai membri del Consiglio di Amministrazione ed ai membri del Comitato Esecutivo spetta, inoltre, il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio, nonché la corresponsione di medaglie di presenza, il cui importo è determinato dall’Assemblea ordinaria dei soci. È inoltre prevista una copertura assicurativa D&O per gli Amministratori ed i Sindaci.
I compensi del Presidente, del o dei Vice Presidente/i, se nominato/i, nonché gli eventuali compensi aggiuntivi a favore di altri amministratori con deleghe operative nonché per la partecipazione ai comitati consiliari, sono determinati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale. Le politiche di remunerazione e incentivazione degli organi aziendali e del management sono riportate nell’ambito della Relazione annuale sulla Remunerazione. Il documento tratta del personale più rilevante (PPR) del Gruppo, che include l'Amministratore Delegato/Direttore Generale, i responsabili delle principali linee di business e delle funzioni di controllo, nonché altri risk takers identificati come “restante PPR”. Nell’ambito del personale più rilevante, il Consiglio di Amministrazione ha identificato, ai sensi delle disposizioni della Circolare n. 285, un sottoinsieme di personale più rilevante (PPR) appartenente all'Alta Dirigenza, destinatario di speciali disposizioni in caso di remunerazione variabile di importo particolarmente elevato. Il pacchetto retributivo è orientato al raggiungimento degli obiettivi di medio-lungo termine e include elementi come la remunerazione fissa, la remunerazione variabile incentivante, benefit e altri strumenti di retention e attraction.
- Struttura della remunerazione:
- Include Amministratori con incarichi esecutivi, Amministratore Delegato/Direttore Generale, Dirigenti con responsabilità strategica e altro personale rilevante.
- Il pacchetto retributivo è orientato al raggiungimento degli obiettivi di medio-lungo termine.
- Elementi del pacchetto retributivo: remunerazione fissa, remunerazione variabile incentivante, strumenti di retention e attraction, benefit, trattamenti in vista o in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro.
- Retribuzione annua fissa:
- Commisurata alle competenze tecniche, professionali e manageriali del dipendente e/o collaboratore.
- Include indennità connesse a posizioni specifiche e un pacchetto di benefici addizionali come piano previdenziale integrativo, assicurazioni e coperture sanitarie, concessione di auto aziendale per profili elevati.
- Retribuzione variabile:
- Composta da Premio Aziendale e sistema incentivante individuale;
- Il sistema incentivante individuale premia le performance annuali in rapporto agli obiettivi assegnati e ai risultati raggiunti. Parte della remunerazione viene erogata l'anno successivo e in parte in forma differita fino al quarto anno (o in alcune casistiche in cui la remunerazione è particolarmente elevata fino al quinto anno);
- Prevede un bonus pool per il sistema incentivante calcolato in percentuale sull'utile ante imposte.
- Sistema incentivante di lungo termine (LTI 2024-2026):
- Basato su un periodo di performance 2024-2026, allineato al Piano Strategico 2024-2026;
- Finalità: collegare una quota significativa della remunerazione al conseguimento di performance economico-finanziarie sostenibili nel tempo;
- Indicatori di performance (da raggiungere entro il 31 dicembre 2026): ROE (50%), Cost/Income (20%), NPE Ratio (15%), customer satisfaction (15%), obiettivo ESG trasversale relativo all'incremento delle donne in posizioni manageriali.
- Sistema incentivante annuale per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale:
- Supporta il raggiungimento di risultati aziendali opportunamente corretti per tener conto dei rischi assunti;
- Prevede una scheda obiettivi che bilancia gli obiettivi di creazione del valore e gestione del rischio e gli obiettivi collegati alle azioni di piano e alla creazione di valore sostenibile per i diversi stakeholders;
- Struttura di payout: differimento del 40% del bonus maturato di 4 anni, erogazione del 50% della componente up-front e di quella differita in forma di Phantom Shares. Ove la remunerazione sia particolarmente elevata, il differimento passa dal 40% al 60% del bonus maturato di 5 anni.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla “Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione 2024 e sui compensi corrisposti 2023” pubblicata sul sito istituzionale.
Il Gruppo garantisce l’allineamento dei sistemi retributivi agli obiettivi e ai valori aziendali, ivi inclusi gli obiettivi di finanza sostenibile che tengono conto, tra l’altro, dei fattori ambientali, sociali e di governance.
La politica di remunerazione per il 2024 è predisposta in coerenza con: a. le priorità definite dal Piano Strategico 2024-26 definito e adottato nel corso dell’esercizio 2023 e tenuto conto del contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs o sustainable Development Goals) così come definiti dall’Assemblea Generale dell’ONU nell’ambito dell’Agenda 2030, per supportare le aziende nella definizione di strategie correlate alle priorità di business sempre più orientate alla sostenibilità dell’attività d’impresa; b. i target di sostenibilità definiti nel Piano industriale “Beyond26” in termini di attività di business (cd. impatti indiretti), operazioni dirette (cd. impatti diretti) e posizionamento istituzionale ESG, alle strategie di lungo periodo e alle politiche di prudente gestione del rischio delle società appartenenti al Gruppo, con particolare riferimento ai ruoli che si occupano di servizi di investimento, in coerenza con le buone prassi EBA e in continuità con il percorso avviato con la definizione di obiettivi specifici in ambito ESG.
Si evidenzia che in particolare, con riferimento all’integrazione della sostenibilità nei sistemi di incentivazione, relativamente al Personale più Rilevante (PPR), comprensivo di Responsabili principali linee di business, Responsabili delle Funzioni di Controllo e altre figure specificatamente individuate come Material Risk Taker, la quota della remunerazione variabile che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità va dal 10% al 20%, a seconda degli specifici target identificati nelle schede di valutazione e del ruolo ricoperto dai Material Risk Taker. Gli Organi competenti per l’aggiornamento e l’approvazione delle condizioni dei sistemi di incentivazione sono il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Remunerazione, e l’Assemblea ordinaria.
21 Include quindi anche il compenso per la carica di componente del Comitato sostenibilità e del Comitato per la Remunerazione
22 Include quindi anche il compenso per la carica di componente del Comitato Esecutivo