Presidente, al di là dei numeri, che per i comuni mortali sono sempre un po’ ostici e arcani, come giudica quest’ultimo trimestre e i due precedenti per il Banco di Desio?
Non registro scossoni, anche in rifermento alla prima metà del 2025. I tassi in calo, certo, rappresentano un elemento di criticità da tener presente. Tuttavia i margini sulle commissioni restano comunque soddisfacenti. Questo in uno scenario, inutile negarlo, che qualche ombra la presenta. A partire da settembre la congiuntura economica causa un deterioramento dei crediti. Alla base ci sono i dazi, un’inflazione non in sintonia coi salari, un mercato del lavoro, penso in particolare all’inserimento dei giovani, poco fluido. D’altra parte, per quanto concerne noi in particolare, devo mettere sul piatto della bilancia il fatto che siamo poco penalizzati anche in virtù della solidità del territorio nel quale siamo maggiormente presenti. La Brianza resta un bell’atout. Ma anche altre aeree in cui operiamo, penso alla Liguria, stanno fornendo risposte estremamente positive. Guardo ai prossimi mesi con cauto ottimismo.
Quanto la preoccupano le turbolenze geopolitiche oggi all’ordine del giorno?
Non vanno sottovalutate, questo va da sé. Ma se restringiamo la visuale al nostro settore, possiamo dire che oggi le banche sono più patrimonializzate rispetto al passato, il che consente di affrontare con maggiore tranquillità eventuali difficoltà di mercato che in futuro potrebbero presentarsi. Tant’è che la capitalizzazione del titolo è passata da 500 milioni ad oltre un miliardo, di conseguenza anche l’andamento del titolo è sempre più attrattivo. Anche l’appeal dei nostri servizi sul mercato dà segnali incoraggianti. Per non parlare del rating, anch’esso migliorato. Non è quindi casuale il successo, dopo l’upgrade di Fitch e S&P, della nostra prima emissione obbligazionaria del 2025, un bond senior preferred a 5 anni dell’ammontare di 300 milioni di euro (a fronte di ordini finali di 1,8 miliardi, pari a 6 volte l’offerta) sottoscritto pressoché in pari percentuale da investitori nazionali ed esteri. Un altro fronte è quello dell’ESG, dove l’ambizione è quella di raggiungere l’eccellenza nella sostenibilità ambientale, sociale e di governance allineandoci alle linee guida dell’Agenda 2030 dell’Onu.
Altri punti di forza che rendono il Banco più solido?
Tra i vari che potrei citare, desidero mettere l’accento sui progressi che abbiamo fatto nel campo del private banking. In linea, se non meglio addirittura, col Piano Industriale corrente, abbiamo sorpassato la soglia dei 10 miliardi di euro. Un’operazione di recruiting favorita in parte dai valzer bancari in essere ma anche dal nostro impegno a fornire alla clientela una consulenza patrimoniale evoluta sia sotto il profilo dei prodotti offerti che sotto quello prettamente tecnologico. Siamo ad esempio orgogliosi di aver concluso un accordo tra ING Italia e la nostra Dynamica Retail per lo sfruttamento in comune di un sistema operativo avanzato da noi sviluppato nel settore del credito al consumo (v. box a lato, ndr).
Un suo commento al contributo sugli extraprofitti chiesto dal Governo in sede di legge di bilancio a banche e assicurazioni.
Capisco che in linea di massima chi ha ottenuto buoni risultati possa - in via del tutto eccezionale però e non cronicizzandola - dare indietro qualcosa. È ad ogni modo un tema complesso e delicato. Va inoltre tenuto presente, senza entrare nel merito degli aspetti giuridici e costituzionali, che gli istituti di credito sono in partenza già penalizzati fiscalmente rispetto, per esempio, all’industria. La tassazione dei redditi lordi bancari supera il 50% se consideriamo imposte dirette e indirette.
Concludiamo con un tocco di gossip. Fonti giornalistiche hanno ventilato un possibile interesse di BPM per il Banco Desio. Che ne dice?
Fantasie. La proprietà, rappresentata dalle famiglie Gavazzi e Lado, ha costantemente ribadito e ribadisce la propria intenzione di mantenere il controllo dell’istituto. Aggiungo, tanto per alleggerire la questione, che sentirsi corteggiati fa comunque sempre piacere.
Dynamica Retail dal virtuale al reale
La prima piattaforma full digital self provisioning che integra cessione del quinto e prestito personale in grado di offrire un’esperienza completamente autonoma, trasparente, agile ed efficiente per il cliente. Con il lancio della nuova Area Clienti, Dynamica Retail (società del Gruppo Banco Desio) segna un punto di svolta nell’evoluzione del settore del credito al consumo in Italia. La nuova piattaforma digital based, accessibile direttamente dall’home page del sito di Dynamica Retail, introduce un modello unico nel panorama fintech: dopo aver inserito i propri dati, il cliente riceve in tempo reale due preventivi personalizzati, uno per un prestito personale e uno per una cessione del quinto, con la possibilità di confrontare le condizioni economiche e scegliere in totale autonomia la soluzione più conveniente.
«Un nuovo standard digitale: semplice, trasparente e integrato – sottolinea Alessio D’Arpa, direttore generale di Dynamica Retail –. Quello che fino a ieri erano due mondi separati - con target, strumenti e canali diversi - oggi si fondono in un’unica esperienza utente. Il cliente non è più costretto a conoscere a priori la differenza tra le formule di finanziamento: è il sistema stesso a suggerire le opzioni più adatte e a semplificare la scelta, portando al centro del processo l’esigenza reale, cioè ottenere liquidità, e non la forma tecnica del prodotto».
Ma non finisce qui. La piattaforma consente all’utente di operare realmente in modalità self service, grazie alla semplificazione dei processi di onboarding. Permette infatti di completare l’istruttoria online, dalla registrazione all’upload documentale; firmare i contratti digitalmente e monitorare lo stato della richiesta; tenere sotto controllo il finanziamento durante tutta la durata, verificare le rate saldate e il debito residuo, richiedere un conteggio estintivo anticipato in completa autonomia e molto altro ancora, coll’eventuale supporto, per ogni evenienza, dei consulenti di Dynamica. Una piattaforma nata per il cliente che si sveglia al mattino e sa di aver bisogno di un prestito ma non necessariamente ha le idee chiare sulla forma tecnica più confacente alle proprie necessità.
La filosofia alla base della nuova Area Clienti infatti è chiara: parlare al cliente nella sua realtà quotidiana. Non tutti conoscono la differenza tra un prestito personale e una cessione del quinto, ma tutti sanno cosa significa avere un’esigenza di liquidità. Dynamica Retail intercetta quel momento e lo trasforma in un percorso intuitivo, immediato, digitale.
Il nuovo canale diretto, grazie a un sistema di marketing automation a 360°, non si limita a generare volumi significativi di lead, ossia di contatti, oltre 50.000 all’anno, ma diventa un vero acceleratore di business per Fides e potenzialmente anche per l’intero Gruppo Banco Desio per il collocamento di altri prodotti del bancassurance. Attraverso strategie di cross e up selling infatti i clienti acquisiti online possono essere valorizzati anche dalle filiali territoriali, creando un ecosistema integrato tra digitale e fisico. L’obiettivo nel breve periodo è quello di una crescita dei volumi collocati a doppia cifra nel biennio 2026/2027 ampliando l’offerta dei prodotti offerti alla clientela, includendo un ventaglio completo di servizi finanziari.