La polizza Casa 2.0: digitale e servizi

Una polizza Casa per avvicinarsi alla smart home: Banco Desio ha ora la possibilità di proporre alla propria clientela “In casa con Chiara”, una innovativa soluzione per l’abitazione che si rivolge a tutti coloro che vivono in una casa di proprietà o in affitto. In casa con Chiara è una copertura multirischi proposta in forma modulare, che prevede una opzione digitale con HomeBox e sensori di monitoraggio dell’abitazione.

“La nostra soluzione prevede oltre alle imprescindibili coperture relative al mondo casa (incendio, furto, RC) – spiega Fabio Carniol, CEO di Chiara Assicurazioni e Responsabile Bancassurance di Helvetia – la possibilità di personalizzare la polizza scegliendo in totale libertà le garanzie più adatte alle proprie esigenze, la forma assicurativa, il frazionamento del premio e i servizi collegati. In aggiunta alla Home- Box, l’altra componente innovativa è legata al servizio di assistenza agli elettrodomestici di casa per allungarne la vita”.

I servizi per conquistare il cliente Il focus sull’assistenza prevede non solo il pronto intervento di artigiani e riparatori in caso di guasti, ma anche una estensione di garanzia per tutti gli elettrodomestici (frigo, lavatrice, forno….), operata tramite Allianz Worldwide Partner. “In Casa con Chiara nasce dal confronto con gli Istituti Bancari nostri Partner – racconta Carniol – per rispondere alle esigenze del cliente ma anche per offrire qualcosa di nuovo, capace di suscitare interesse e di costruire un rapporto duraturo. Il prodotto è semplice, modulare con pacchetti a tutele crescenti (Silver, Gold e Platinum) e ricco di opzioni: dal furto alla RC, dalla tutela legale all’assistenza. Una polizza casa con una forte connotazione di servizio non solo solleva il cliente dalle noie legate alla gestione quotidiana dell’abitazione, ma contribuisce ad aumentare il valore della relazione tra la Banca e il suo cliente”.

Device di facile installazione E poi c’è la componente digitale: una HomeBox con una serie di sensori autoinstallanti che garantiscono un costante monitoraggio delle condizioni dell’abitazione.

In caso di allarme fumo, allagamento e assenza di corrente elettrica il cliente viene avvisato in tempo reale con un SMS, un’e-mail, una notifica push tramite la app ChiaraInCasa e può richiedere alla centrale operativa dell’assistenza l’intervento tempestivo di un artigiano.

“Il cliente può scegliere liberamente se avvalersene o meno - precisa Carniol. - Tutto l’hardware, fornito da Octo Telematics, è in comodato d’uso gratuito per il cliente”.

La scelta di Chiara Assicurazioni è stata quella di non prevedere l’installazione di telecamere o altri device complessi: “Il rischio - prosegue Carniol - sarebbe stato quello di rendere il prodotto troppo complesso, basti pensare alla necessità del ricorso a installatori dedicati o a una più complessa gestione degli adeguamenti per il rispetto della normativa sulla privacy.

Stiamo comunque valutando una seconda versione più evoluta di In casa con Chiara: per ora, il nostro target principale sono le famiglie che per la prima volta si avvicinano a questi strumenti”.

Comunicare la gestione del rischio “Già in distribuzione presso le filiali del Gruppo Banco Desio - continua Carniol - In casa con Chiara sarà un utile ‘strumento’ che consentirà alle Banche di sensibilizzare la propria clientela ai rischi grandi e piccoli a cui la famiglia è esposta: noi italiani siamo notoriamente sottoassicurati e tendiamo a utilizzare la forma del risparmio per proteggerci dagli imprevisti.

Gestire il rischio, ad esempio quello relativo alla propria abitazione, è un primo passo per vivere meglio anche il risparmio”.

Tra smart home e microimprese Due fronti restano aperti: la completa sinergia tra coperture assicurative e smart home e la creazione di un analogo prodotto per il settore small business.

Per la smart home, molto dipenderà dall’evoluzione dell’industria tecnologica, dell’Internet delle Cose (IOT) e della Domotica. “Una indagine Doxa di fine 2015 – commenta Carniol – ha mostrato che il prezzo dei device è un freno all’acquisto per almeno un italiano su due. Il comodato d’uso consentirà alle famiglie di prendere confidenza con questi nuovi strumenti, in attesa del boom previsto nei prossimi anni sul segmento domotica. Stiamo anche lavorando a un prodotto analogo per lo small business e le microaziende: qui però le differenze tra le diverse tipologie commerciali si traducono in rischi e specificità molto diversificate, che richiedono una componente di assistenza più ricca ma anche una strumentazione tecnologica più sofisticata. Se questi strumenti riusciranno a prevenire i sinistri, riducendo i costi della copertura assicurativa, sicuramente sarà più facile conquistare il segmento delle piccole e medie imprese con prodotti di questo tipo”.

 

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Ultima modifica 03/07/2017