Un messaggio che sembra provenire da un ente pubblico non è sempre autentico.
Negli ultimi tempi si stanno diffondendo comunicazioni fraudolente che imitano il tono e l’aspetto di soggetti istituzionali, come Agenzia delle Entrate o altri enti pubblici, per spingere le persone a pagare somme non dovute o a contattare numeri non ufficiali, talvolta anche a sovrapprezzo.
Come funziona questa truffa
Il meccanismo è spesso semplice, ma costruito per creare urgenza e preoccupazione.
Si riceve un SMS o un’email con riferimenti ad atti, irregolarità, rimborsi, solleciti o presunte anomalie da regolarizzare. Il messaggio invita a cliccare su un link oppure a chiamare un numero per “risolvere subito” la situazione.
In alcuni casi, il link rimanda a pagine che imitano siti istituzionali. In altri, il numero indicato porta a contatti non ufficiali, usati per raccogliere dati personali, coordinate bancarie o indurre a effettuare pagamenti.
Ricorda questi segnali
- Toni perentori o allarmanti, come “entro oggi”, “ultima possibilità”, “atto in corso”.
- Richieste di pagamento urgente o di regolarizzazione immediata.
- Link che non rimandano a siti istituzionali ufficiali.
- Inviti a inserire dati bancari, credenziali o informazioni personali.
- Numeri di telefono sconosciuti o non riconducibili in modo chiaro all’ente citato.
Cosa fare
Non utilizzare mai i link o i numeri riportati nel messaggio ricevuto.
Se hai un dubbio, verifica sempre attraverso i canali ufficiali dell’ente interessato oppure contattaci prima di compiere qualsiasi operazione.
Quando un messaggio usa la fretta per spingerti ad agire, fermarti un momento è già una forma di protezione.